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Vini spagnoli, quali sono i migliori e perché spopolano in Italia

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I vini spagnoli in Italia fanno furore, hanno colonizzato i nostri mercati. Conquistano ogni giorno discepoli e si presentano sulle tavole di ristoranti con rinnovata fiducia. Ma anche il consumo casalingo è interessante. In sintesi, abbiamo imparato ad apprezzare il nettare della penisola iberica.

Chiaro, l’Italia è il paese del vino e non siamo secondi a nessuno quando si tratta di sfornare etichette che fanno gola al mondo intero. Basti pensare alle eccellenze della Toscana, del Veneto o del Piemonte. In realtà tutte le regioni potrebbero garantire lustro alle nostre cantine con tradizione secolare.

Questo non significa ignorare quello che succede altrove e fermarsi ai fenomeni del mocktail o del ready to drink. Ecco perché oggi vogliamo parlare dei vini spagnoli, delle migliori etichette e dell’andamento del mercato in Italia.

Alcuni numeri sulla produzione spagnola

Per capire di cosa stiamo parlando è utile dare qualche riferimento. Dobbiamo dire che la Spagna è il paese al mondo con la maggior superficie coltivabile a vigna e il terzo produttore globale di vino dopo (ovviamente) Francia e Italia.

Secondo Statista, nel 2020 questo paese ha prodotto circa 40,7 milioni di ettolitri di buon vino. A livello regionale, Castilla-La Mancha è la comunità più attiva. Importante ricordare, però, che l’eccellenza della produzione si ritrova in un piccolo numero di vitigni, circa 20, come il Tempranillo e l’Albariño.

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Le caratteristiche dei vini spagnoli

Non tutti sanno che i vini in questione si rifanno a una storia antica e alla presenza di vitigni sparsi in tutto il paese, che sfruttano caratteristiche del territorio uniche. Infatti, a differenza dell’Italia qui abbiamo tre fasce climatiche che possono influenzare in modo sistematico la produzione di vini iberici.

Al nord abbiamo un clima influenzato dalla presenza dell’Oceano Atlantico, quindi con condizioni piovose e temperate. Al centro della Spagna il clima continentale porta a una riduzione delle piogge mentre al sud ci sono poche precipitazioni e temperature alte. Ovviamente questo influenza la resa delle vigne e la produzione dei vini spagnoli che hanno caratteristiche variegate.

I vini più importanti sono i rossi e sono classificati così: Denominación de Origen Protegida (Denominazione di Origine Protetta, DOP) come il Rioja o Ribera del Duero, Indicación Geográfica Protegida (Indicazione Geografica Protetta, IGP o vini locali) e Vino de Mesa ovvero vino da tavola.

Come si muove il mercato dei vini spagnoli?

La spesa per il vino in Spagna è rimasta stabile tra il 2010 e il 2019. Poi, dopo la pandemia ci sono state evoluzioni. Ecco cosa indica il documento OIV:

Recovering from the sanitary crisis restrictions, Spain has increased its wine consumption volume in 2021, reaching 10.5 mhl (+9.9% / 2020), a figure in line with its pre-pandemic average levels.

Le Isole Baleari è la comunità spagnola che ha registrato la spesa pro capite più alta per il vino, con una media di 10 euro in più rispetto alla media nazionale.

Inoltre questo paese è un grande esportatore di vini: “Spain is the largest exporter in 2021 with 23.0 mhl, accounting for 21% of the global market”.

liv ex vini

Oggi possiamo sostenere che queste etichette hanno conquistato i mercati internazionali, posizionandosi bene nelle quotazioni Liv-ex di Londra. Vale a dire la principale piazza mondiale per la compravendita di vini pregiati.

Quali sono i principali vini spagnoli

Tra i migliori vini spagnoli troviamo dei nomi che hanno scritto la storia della tradizione vitivinicola europea. In assoluto, troviamo il Viña Sastre 2006 Pesus Tempranillo Blend che viene considerato come uno dei migliori vini da assaporare e gustare con carne arrosto e selvaggina.

Inoltre, sempre nella classifica dei migliori vini spagnoli, abbiamo una bottiglia di tutto rispetto: Vega Sicilia 2004 Unico Tempranillo Blend che è considerato addirittura uno dei vini d’eccellenza a livello nazionale e addirittura mondiale.

Per scoprire alcune etichette di vini spagnoli basta dare uno sguardo alla nostra sezione dedicata ai nettari internazionali. Qui, infatti, trovi una selezione di vini provenienti anche dalla Penisola Iberica. Qualche esempio concreto?

MARQUES RISCAL RUEDA D.O. 2018 75CL

Uno nome su tutti è il Marqués de Riscal Rueda, un vino bianco fresco ed equilibrato. Il colore è giallo paglierino e prende vita grazie alla lavorazione dell’uva Verdejo. Va servito tra gli 8 e i 10 gradi insieme a piatti di pesce, frutti di mare ma anche salumi. Soprattutto quelli che provengono dalla Spagna.

Se poi vogliamo guardare alla penisola iberca, comprendendo anche il Portogallo, non possiamo ignorare il Lancers, grande azienda vinicola spagnola distribuita anche da D&C nella versione rosé, bianco e sangria. Queste bottiglie, nella classica forma affusolata e rivisitata, sono perfette su ogni tavola.

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