Come cambia la spesa alimentare degli italiani?

La spesa degli italiani cambia, questo è chiaro. In realtà non si tratta di una novità in termini assoluti perché l’evoluzione delle esigenze è un fatto normale.

Le persone hanno esigenze differenti, il mercato offre nuovi prodotti, il marketing spinge brand differenti e proposte rinnovate. Ed è chiaro che per chi lavora nel settore enogastronomico fa comodo avere qualche previsione, qualche dato relativo a come cambia la spesa alimentare degli italiani.

Perché così è più facile organizzare la produzione, la promozione, le sponsorizzazioni anche dal punto di vista del food marketing. Sappiamo che i prezzi cambiano, le offerte anche. Quindi, come cambia la spesa alimentare degli italiani dopo due anni completi di pandemia dovuta al nuovo Coronavirus?

Dati sui consumi 2022: speranza e territorio

Una ricerca molto interessante è stata svolta dall’Ufficio Studi Coop che ha preso in considerazione sia l’opinione degli esperti che dei consumatori. Uno dei concetti più importanti: le persone guardano al futuro con positività e speranza di ripresa, concetti fondamentali per delineare gli scenari.

Ad essere ancora una volta premiato in tavola il cibo del territorio (100% italiano e locale), mentre si consolida il trend verso un’alimentazione biologica e salutista.

La pandemia ha portato nuove consapevolezze. Ha rinforzato il desiderio degli italiani per l’acquisto di prodotti del territorio e ha anche risvegliato un’attenzione maggiore verso la cura del territorio, la sostenibilità, la filiera basata su rispetto del territorio, un packaging rispettoso, un processo produttivo capace di prendersi cura del territorio e delle eccellenze locali.

Eccellenze che vanno ritrovate online. L’onda del Covid-19 e del lockdown ha influenzato le abitudini degli italiani e, secondo l’Osservatorio Enpaia-Censis:

Nei primi 9 mesi del 2021 la spesa per i consumi alimentari domestici segna +0,7% rispetto allo stesso periodo del 2020.

In quest’anno si è registrato un +7,4% rispetto al 2019: un successo per chi ha deciso di investire seriamente nello shop dei prodotti alimentari online.

Gli italiani vogliono essere sostenibili

Come cambia la spesa degli italiani? Nel settore enogastronomico c’è sicuramente maggiore attenzione per la qualità, per il prodotto legato al territorio ma, soprattutto, per il concetto di sostenibilità. Questo è emerso dal grande e dettagliato report The Green Response Survey 2021 di Essity.

Ad esempio scopriamo che, dall‘inizio della pandemia, il 66% degli italiani conduce uno stile di vita più sostenibile e il 36% può spendere di più per prodotti green. Aumentando così la disponibilità a pagare – willingness to pay – in funzione di un prodotto alimentare con caratteristiche molto particolari.

Sempre a proposito di nuove acquisizioni, possiamo parlare di una consapevolezza dello scaffale raffinate ed evoluta, capace di andare oltre la valutazione del prezzo e abbracciare concetti come le sostanze nutritive contenute nei prodotti, l’assenza di alcuni elementi e la presenza di altri. In particolar modo sostanze nutritive ricercate, utili alla salute e al benessere.

I risultati del Natale 2021 sono incoraggianti

I dati si erano registrati già analizzando la spesa per lo spumante durante le festività di Natale e Capodanno 2021/2022: gli italiani hanno puntato sulla spesa alimentare. Il settore della grande distribuzione ha registrato un aumento significativo della spesa nella prima fase della pandemia.

Il ritorno della preoccupazione per la variante Omicron e il timore di spostarsi o mangiare fuori casa ha mantenuto gli italiani tra le mura domestiche. Però gli italiani hanno continuato ad acquistare anche beni di primo livello. Come, appunto, le bollicine italiane come suggeriscono i  dati ufficiali di Coldiretti.

L’enigma dell’inflazione pesa sulla spesa

Sicuramente questo è un tema importante che influenza la spesa degli italiani anche dal punto di vista dell’alimentazione: l’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione può cambiare il modo in cui si procede ogni giorno all’acquisto dei beni di prima necessità. Qualche esempio è riportato nell’infografica in basso.

Come cambia la spesa alimentare degli italiani?
Fonte infografica italiani.coop

Gli italiani puntano su promozioni, acquisti convenienti e marche di distributori. Cercando di ridurre gli sprechi e valorizzando il risparmio attraverso la sostenibilità. In uno scenario del genere è chiaro che la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) tenti di mantenere il prezzo invariato sullo scaffale.

Cercando sempre di intercettare il concetto di sostenibilità che, in determinati punti, si interseca con la necessità di ridurre sprechi e costi. Su questo fronte la D&C, come sottolineato in questo articolo, ha tamponato gran parte dei rincari per evitare l’aumento dei prezzi per tutelare sempre i clienti.

Come cambia la spesa alimentare degli italiani?

Il grafico in alto ci suggerisce che il 47% degli italiani faranno più spesso spesa nei discount. Questo, guardando il lato da un altro punto di vista, potrebbe essere un indicatore relativo al 53% della popolazione che continua a fare spesa nei retailer e, quindi, non rinuncia a prodotti di marca e premium.

Più attenzione per i prodotti sostenibili, rispettosi dei criteri qualitativi e dell’ambiente. Ma anche maggiore ricerca del prodotto non per forza più economico ma con un buon rapporto qualità/prezzo. Senza rinunciare a godersi beni di grande valore enogastronomico tra le mura di casa.

Magari acquistato online, grazie all’ecommerce. Questo sembra essere lo scenario dei nuovi consumi italiani, in attesa delle nuove sfide che ci porterà il 2022. Nel frattempo noi saremo sempre al fianco dei clienti per fornire il miglior servizio di food & beverage tutelando prezzi e qualità.

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