Metaverso, food & beverage: il nuovo marketing alimentare

Metaverso, food & beverage: come cambia il marketing alimentare

Commercio online

Non basta aprire un ecommerce o fare un buon lavoro con il classico Food Marketing: oggi devi valutare la possibilità di entrare nel Metaverso.

Vale a dire? Di cosa stiamo parlando? Qualcuno azzarda un paragone con Second Life, quella piattaforma di diversi anni fa che creava una realtà parallela.

Una realtà che tutti noi potevamo vivere attraverso un avatar. Le somiglianze ci sono ma il nuovo Metaverso, terreno di gioco che Facebook ha colto al volo cambiando nome in Meta, in cui possiamo immergerci oggi è diverso.

Soprattutto, è molto più potente e le occasioni si moltiplicano per chi fa promozione del food & beverage. Vuoi approfondire questa nuova frontiera?

Cos’è il metaverso, una definizione

Con questo termine intendiamo una realtà virtuale si accede e interagisce attraverso un avatar. Ovvero una rappresentazione virtuale di se stesso.

La grande rivoluzione, rispetto ad altri esperimenti di realtà avanzata e virtuale, è la possibilità di interagire con questo modo attraverso caschi, visori, tute e guanti che ti permettono di replicare i sensi umani. Beh, non tutti. Almeno una parte. A tutto ciò si aggiunge una completa connessione con il web.

Questa definizione viene ripresa in modo adeguato dal metaverso di Facebook, la realtà di Mark Zuckerberg in cui il web prende vita. E diventa un mondo in cui possiamo entrare, muoverci, interagire. E ovviamente acquistare. Appare chiaro, quindi, che anche il food & beverage ha interesse a presidiare.

Cosa serve per accedere al Metaverso?

Non basta avere internet, servono due ingredienti fondamentali: il primo è un dispositivo che ti consenta di immergerti in questa dimensione. Non a  caso Facebook ha investito da tempo negli occhiali Oculus che sono perfetti per affrontare le realtà del metaverso. Poi servono due elementi collegati:

  • CryptoWallet.
  • Criptovaluta.

C’è bisogno della moneta utilizzata sul web per pagare. E del relativo portafoglio crittografato. Solo così è possibile agire al 100% e godere delle infinite possibilità di muoversi e fare esperienza all’interno del mondo che connette virtuale e reale, digitale e analogico. Qui si fonda la tua nuova vita.

Qual è la relazione con food & beverage?

Iniziamo da questo punto. Secondo il report di EY – Future Consumer Index – avremo un 31% in più di consegne a domicilio anche dopo la pandemia. Inoltre:

Il 72% dei consumatori conduce una vita più casalinga rispetto al pre-pandemia ed il 53% afferma di recarsi sempre meno frequentemente nei negozi fisici.

Questo vuol dire che i brand non possono rimanere fermi. Anzi, devono prendere atto che ci sarà un momento in cui bisogna entrare nel mondo in cui vivono le persone per farsi trovare, per fare in modo che tutto sia più semplice possibile nel momento in cui si vuole ordinare la spesa. O la pizza per la sera.

Cosa fanno le grandi imprese del food?

Definiscono dei punti e si portano avanti nel lavoro. Un esempio su tutti è McDonald’s che ha depositato 10 domande per registrare “un ristorante virtuale con prodotti reali e virtuali” e “gestire un ristorante virtuale con consegna a domicilio”. Ecco il tweet che conferma questa tendenza del brand.

I grandi brand vogliono esserci nel metaverso. Soprattutto se sviluppano prospettive di ampio respiro, se hanno deciso di affrontare un percorso a medio e lungo termine. Questo perché è possibile fare tanto nel mondo parallelo. Ad esempio si provano prodotti, e si acquistano con moneta digitale.

Vivere (e acquistare ) nel Meta

Ci saranno centri commerciali e luoghi in cui passeggiare tra gli scaffali per fare la spesa. In una modalità completamente nuova. I grandi brand sono già nel Metaverso e stanno conquistando spazi che vanno dall’entertainment alla moda. E al mondo del cibo, compreso quello della grande distribuzione.

Il Facebook Metaverse può includere anche la vendita online. Invece di entrare in un negozio fisico per fare la spesa puoi andare in un luogo virtuale che consente di simulare  la stessa esperienza fisica. Ma migliorata. Quindi implementata da informazioni dettagliate, contenuti multimediali.

Guarda come potrebbe essere la spesa virtuale secondo Walmart. I touchpoint tra utente e brand esploderanno definitivamente. E tutto avverrà passeggiando digitalmente attraverso i negozi preferiti che ti consentono di comprare e mettere nel carrello degli acquisti per la consegna.

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Dobbiamo superare l’e-commerce? 

Non è ancora arrivato il momento ma con il metaverso possiamo creare nuovi percorsi per i negozi di alimentari e affrontare una serie di problemi, come l’assenza di alcune esperienze sensoriali che mancano su un sito web.

Aumentando al tempo stesso le opportunità di guadagno online. Tutto diventa più simile allo shopping tradizionale ma sei sempre su internet. Adesso la domanda è chiara: siamo pronti per questo passaggio?

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